Di Ivan Baldini Maggio 26, 2021 In Blog

La cessione del credito d’imposta, uno strumento della finanza ordinaria

La cessione del credito d’imposta è una fra le possibilità di utilizzo della finanza ordinaria: lo Stato permette al contribuente di rinunciare all’utilizzo diretto della detrazione fiscale e di optare per la cessione, appunto, del relativo credito d’imposta di pari ammontare ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

La finanza ordinaria è quella più comune, quella che riguarda il rapporto diretto tra azienda e banca e che spesso viene messa in pratica con l’ottenimento di una linea di affidamento, a fronte del fatto che la banca reputi positivo l’andamento finanziario dell’azienda richiedente. 

Cessione del credito d’imposta: quando se ne può usufruire?

La cessione del credito d’imposta può essere effettuata quando il credito deriva da uno di questi interventi:

  • di recupero del patrimonio edilizio con detrazione del 50% per il 2020 e del 36% dal 2021 
  • di risparmio energetico qualificato con detrazioni Irpef e Ires del 50-65-70-75-80-85% e, per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, con il superbonus del 110%
  • antisismici speciali con detrazione del 50-70-75-80-85% o per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 con il superbonus del 110%
  • rientranti nel bonus facciate con detrazione del 90%
  • per l’installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo con detrazione del 50% o con il superbonus del 110%
  • per l’installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici con detrazione del 50% o con il superbonus del 110%

In concreto, per quanto riguarda la Rete del Valore, NTC s.r.l., una delle aziende che ne fanno parte, grazie ai consigli di BSS-Italia, sta usufruendo della cessione del credito d’imposta per quanto riguarda il superbonus del 110%.

NTC s.r.l. si occupa di gestire ogni aspetto del superbonus: dalle pratiche iniziali fino al cantiere, sviluppando un progetto su misura per il cliente. 

L’iter che si sviluppa nella gestione della cessione del credito d’imposta è il seguente: il cliente commissiona all’azienda le opere di riqualificazione energetica dell’abitazione, l’azienda si occupa della progettazione, della gestione burocratica e materialmente del cantiere; una volta che le opere sono concluse, l’azienda procede alle asseverazioni da parte dei professionisti che si concludono con la certificazione del credito di imposta. 

Conseguentemente, una banca o una compagnia assicurativa acquista il credito d’imposta dall’azienda, nel nostro caso NTC s.r.l.; dopo che l’azienda ha generato il credito d’imposta lo cede all’istituto scelto, che accredita il 100% del credito all’azienda stessa trattenendosi il 10% come commissione. 

Questo è il primo dei modi in cui si acquista il credito d’imposta: il cliente non anticipa nulla, assegna la commissione del lavoro all’azienda che si occupa di tutto e al termine dei lavori crea il credito di imposta (110%). La banca preleva il credito d’imposta e lo monetizza versandolo all’impresa (100%) che lo utilizza per pagare i fornitori.

Un altro modo per usufruire del credito d’imposta è l’utilizzo dell’anticipo contratti. L’azienda che si occupa dei lavori presenta ad un istituto di credito un certo numero di contratti ed in funzione di ciò la banca anticipa il 50% degli importi. Tale liquidità serve per iniziare i lavori e pagare i primi acconti ai fornitori. Una volta terminati i lavori e creato il credito d’imposta, la banca liquiderà il residuo del contratto, liberando così il fido dell’azienda, che fino ad allora era bloccato a garanzia dell’esito dell’operazione, che potrà richiedere l’anticipo di altri contratti.

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